Forse è stato un errore non finire quel libro ma quando mi è stato consigliato è andata così: A 17 anni nella nostra scuola una volta alla settimana si presentava una sessuologa a fare un intervento di un'ora per aiutarci a crescere con la testa e con il corpo nel modo più giusto diceva la sessuologa, cresciamo mano nella mano ci diceva. Nella mia classe eravamo solo ragazze, la sessuologa quindi non ci parlava mai di temi di rilevanza anche per l'uomo e aveva un sacco di spazi liberi da dedicarci e lì ci faceva raccontare eventi e ci parlava di letture. Una lettura che la sessuologa ci ha detto che era fondamentale era quel libro delle "Donne che corrono coi lupi". Ma torno a pensare alla sessuologa, io da eterosessuale mi sono un pochetto innamorata di lei, era così bella, bionda con dei bellissimi ricci, l'occhio azzurro, il naso un po' importante se vogliamo esser critici a tutti i costi ma a me piaceva anche quello. Ero gelosissima di quella sessuologa, mi ero convinta che avesse una simpatia per me e quando lei si rivolgeva alle mie compagne di classe fra me e me pensavo che il suo non era interesse sincero, pensavo che si rivolgeva a loro perchè era professionale e basta. I miei racconti invece secondo me le interessavano davvero, una volta ci ha fatto compilare un test anonimo, c'erano domande del tipo "hai subito violenze sessuali" - "Hai fantasie erotiche" - "Ti masturbi"...domande così insomma, il test era anonimo ma secondo me lei ha cercato di capire chi ero io contando il numero di test consegnati prima del mio. Poi non ne posso esser certo sicura. Io avevo 17 anni e lei credo una 40ina, ed era bella, e si sapeva truccare e si sapeva vestire e profumava sempre di buono anche dopo la sigaretta. Lei era una donna e io una ragazzina e nella mia testa lei era il tipo di donna che io all'epoca pensai che sarei potuta diventare io a 40 anni. Lei ci raccontò di quel libro che parlava dell'istinto femminile e che dovevamo leggerlo. A me in prima persona una volta quella sessuologa disse "Ma come hai 17 anni e non lo hai ancora letto?" e io all'epoca ero a Emma Bovary e glielo dissi, glielo dissi con innocenza come a dire che stavo già leggendo una cosa in quel periodo. Poi presi il libro e lo iniziai e mi sono resa conto di non capire bene quel libro. L'ho trovato fuori portata insomma, non riuscivo a capire cosa quel libro mi stava dicendo di così importante, la mia sessuologa aveva detto che era importante e io non ci trovavo importanza alcuna, non era possibile. Avviliita alle prime 100 pagine l'ho abbandonato sulla libreria. E' ancora li. Non ce l'ho fatta...
Dopo 12 anni mi rendo conto che una cosa di quel libro mi è rimasta, una cosa presente nelle primissime pagine, lo so perchè non sono andata oltre. Mi è rimasto il concetto del tenere in considerazione l'istinto, la sensazione, quell'impulso primordiale che ti piomba addosso come un treno, soprattutto nei sogni, nell'inconscio, dove sei vulnerabile, dove non hai la difesa della razionalità. L'istinto stesso che ti dice di ascoltare il tuo istinto. Credo che riprenderò in mano quel libro.
Ieri sera mi è successa una cosa.
Quando mi è successa la cosa ho notato che ho iniziato a camminare velocissimamente, che il cuore correva il doppio delle mie gambe e che le mani mi hanno iniziato a tremare tantissimo. Le mani tremavano così forte che per prendere il telefono l'ho quasi fatto cadere. Volevo sentire le voci, soprattutto la mia ma anche la voce di una amica. Dovevo calmarmi e dovevo capire se esisteva ancora il tutto. Questa cosa che mi è successa lo devo ammettere che mi ha ridotta molto male per i primi 10 minuti. Chiamata la mia amica ho iniziato a calmarmi, prima la voce, il respiro il cuore, le mani per ultime. Arrivata a casa ho bevuto acqua, ho bevuto acqua come se fosse stata vodka, la sorseggiavo piano. Poi sono uscita a fare le spese col Capitano, invece di prendere le due cazzate per cena ho pensato che volevo mangiare bene e che volevo cucinare bene. Ho preso le zucchine più piccole che ho trovato, ho preso i gamberetti (secondo me erano stati scongelati), poi ho preso del gorgonzola fresco dal banco dei freschi, non quello del banco frigo pronto, voglio dire che me lo ha tagliato la ragazza al momento, e lo stesso il brie e lo stesso una fetta di speck grossa. Poi arrivati a casa ho messo su l'acqua per la pasta, ho chiesto al Capitano di aprireuna bottiglia di vino di quelle vecchie era un sauvignon del 2004 e lo avevo pagato tanto mi ricordo. Abbiamo bevuto un bicchiere assieme e poi ho fatto i sughi, per me zucchine e gamberetti e per lui i due formaggi con lo speck. Ne ho fatti due perchè volevo fare un piatto bis alla fine. Sapevo che volevo magiare le cose di mare e quelle di montagna, poi sapevo anche che volevo mangiare sia un primo sia un secondo ma alla fine non ho fatto il secondo. Abbiamo mangiato sorseggiando il vino piano e ogni tanto io dicevo al Capitano "Ma ti pare che possano ancora succedere ste cose?" e lui mi guardava e mi annuiva. Ero talmente presa da quella cosa che è successa che ho lavato subito i piatti dopo mangiato. Che è una cosa che non faccio mai quella di lavare i piatti, li lavo il giorno dopo o li lava il Capitano, comunque ero tanto carica da lavare i piatti. Poi ho fatto una doccia con calma e bella pulita mi sono messa in divano a pensare a quella cosa che è successa ma che poi non è mica successa. La cosa che mi è successa non mi è successa davvero è una cosa che sarebbe potuta succedere. Il fatto che non sia successa mi ha fatto chiamare una mia amica che adesso sa quanto è importante per me. MI ha fatto trovare energie per preparare due primi, energia che apparentemente non ho mai. MI ha fatto trovare un nuovo rispetto del mio palato e di tutti i miei sensi. Ringrazio la cosa che è successa di non essere successa del tutto.
Traffico miranese, sono sulle strisce pedonali che aspetto di attraversare lo stradone, un furgone va dritto ma la macchina dietro al furgone si ferma, attraverso mezza strada, il furgone alla mia destra mi blocca la visuale dell'altro lato delle strisce, inizio ad avvicinarmi all'altro lato piano e vedo che la macchina mi vede e si ferma, faccio per passare e sento trombe di auto che suonano, non faccio in tempo a vedere a cosa suonano perchè una moto mi inchioda davanti, così davanti che per poco non mi inchioda sopra.
Ieri, "Devo parlarti di una cosa..." e già, quando senti questa frase, tu cambi. Ti metti comoda su quella sedia, apri le gambe e le braccia, stai accogliendo la notizia, ti accendi una sigaretta di rispetto. Già mentre te ne parla, già mentre te lo dice tu ascolti rapita e i primi pensieri si insinuano nella tua testa "Che meraviglia, questo uomo mi sta raccontando un segreto, un pezzo di se, ed è personale e lo racconta a me...sono importante quindi per lui!" e lui ti parla e ti parla e tu lo guardi e annuisci. Altre sigarette di rispetto, altri drink. Ora credi di possedere un suo segreto solo perchè ne fai parte. E' ora che devi stare attenta.
Alla sera prima di addormentarti dai un' occhiata a quel segreto, quel filo sottile che ti unisce a lui. E' come avere quell'uomo vicino, lui sa che tu sai, lui ha deciso di farti sapere.
Mentre sei con le tue amiche parlate di lui, ti si velano gli occhi, tu sai...loro non sanno, oddioooo se lo sapessero. Tu non puoi e non vuoi dirlo, era una confidenza quella che ti è stata fatta. Però, se lo sapessero quante cose cambierebbero anche nelle loro teste. Sapere questo è elevarsi ad essere superiore alle tue amiche. Se racconti rovini tutto. E lui come ci starebbe se io raccontassi tutto...male, male.
Passano giorni, mesi e anni...l'emozione di quella confidenza è scemata, è scemata la confidenza stessa. Non sembra più questa grande rivelazione che è stata vero? e allora li mentre bevi un drink lo dici "Vi racconto una cosa ma non dovete dirla a nessuno" e parli e parli. Te ne strafotti del tuo amico, te ne strafotti anche delle tue amiche in quel momento. Quando è stato detto a te eri pronta, sei stata avvisata di entrare a far parte di una confidenza, alle tue amiche hai chiesto se erano pronte? se volevano sapere?
Oggi, hai raccontato una confidenza di un tuo amico, hai rotto il filo, hai tradito la sua fiducia e hai violentato le orecchie delle amiche che ti hanno ascoltata senza capire...perchè tu non sei lui e anche se racconti con emozione non sei lui. Non ne avevi il diritto, non ne avevi il possesso, non dovevi farlo.
"Perchè?"
Ama il prossimo tuo come fosse te stesso è difficile, immensamente difficile. Sarebbe bello però provare almeno a non ferire, soprattutto non ferire chi ti ha messo il suo segreto, il suo cuore tra le mani.
questo è il mio post di ieri tradotto amorevolmente, ma in modo automatico, dal mio motore di ricerca preferito:
Sono in ufficio con Matteo che ce la raccontiamo sul suo viaggio a Dubai, siam liche spariam cazzate e lui a un certo punto mi dice che il Capitano è in barca con quello nuovo e si sta facendo due coglioni così...
Arriva il Capitano, mi da un bacio, entra quello nuovo e il Capitano e il Teo sono li li per presentarmelo ma, tadadadah sorpresa, quello nuovo viene da me, mi da due baci e mi dice "Ciao Erika"
Ora, io ho sempre desiderato vivere una scena da film così e adesso che ce l'ho mi trovo in grave imbarazzo, non faccio in tempo a poggiare il mio culo in macchina
CAPITANO: Come mai conoscevi già Thomas
CAPITANA: Bah, la mia compagnia di quando avevo 16 anni...andavamo insieme a ballare al Terminal, cazzate così...poi l'ho rivisto alle Zattere di recente e ci ricordiamo l'uno dell'altra (stranamente perchè io tra i 16 e i 18 anni ho un grosso buco di memoria)
CAPITANO: ...
CAPITANA: ...andiamo a correre?
ecco anche perchè sono andata a correre
Ho pensato che se gli avessi detto che c'è stato un qualcosa (anche se ininfluente nella mia adolescemità) tra me e sto Thomas il Capitano in barca lo avrebbe maltrattato, insomma, gli ho taciuto il fattaccio perchè ero preoccupata che Thomas lavasse i vetri...ho fatto una coglionata!
La tirannia del sentimento colpisce e stai sicura che ella ferisce bene e a fondo!
Hai tantissima voglia di vedere la tua amica del cuore, si perchè esistono lo sanno tutti, non vedi l'ora di farle uno spritz, un caffè, mostrarle le tue unghie i tuoi capelli, raccontarle delle tue ferie. La tua amica del cuore arriva e tu hai la faccia come il culo perchè non riesci mai a portare l'emozione fuori, te la tieni li a farsi i cazzi suoi nella tua testa, non puoi dire alla tua amica che le vuoi bene con parole tue, puoi solo farle un regalino e dire che lo hai preso per tutti, non le dirai mai che anche se lo hai preso a tutti per avere la tua via di fuga quel regalino era proprio per lei, l'unica a cui hai pensato davvero quando lo hai visto.
La mamma ti telefona per sapere come va e fai finta di ascoltarla anche se hai l'orecchio sul tg, le rispondi secca piuttosto che dirle che la chiami tra 5 minuti, fai così perchè non vuoi il momento di tranquillità per parlare con lei, preferisci far in fretta e furia, basta sentirsi, vive entrambe! Non serve che tu le dica che quel giorno sei stata male. Hai paura che lei quel giorno sia stata male.
Ti manca il tuo cuore e non vedi l'ora di tornartene a casa per abbracciarlo, per stringerlo per dirgli che lo ami con tutta te stessa. La realtà è che poi arrivi a casa, lui è li che ti aspetta, ti accorgi che respira e sta in piedi, quindi supponi che non abbia avuto un incidente stradale catastrofico; Non lo abbracci, non lo stringi, non gli dici che lo ami. Lo saluti appena e schivi un bacio, gli vomiti addosso la rabbia della giornata lavorativa, l'incazzatura con sua madre, l'incazzatura con la tua, la preoccupazione per tuo fratello! Domani passerai l'intera giornata a sperare che non abbia avuto un incidente stradale, domani gli dirai che lo ami.
Meredith Grey lascia la mano prima che tu lasci la sua, si difende! Se cadi nel vuoto ti fai male ed è colpa tua, se ti fanno cadere nel vuoto ti fai male e ti hanno fatto del male e la paura di sentire ancora male ti seguirà tutta la vita! Io Meredith Grey la capisco, io son più Meredith Grey che Giacomo Uncino!
http://it.wikipedia.org/wiki/Meredith_Grey
Maggio ore 21,00 - Si, scusa il disturbo ma domani ci hanno chiesto del pomodoro in latta, si può fare vero? se si considera che il pomodoro in latta è una tra le cose più comuni del mercato italiano direi di si, considerazione due...sono le nove di sera me lo si poteva dire anche domani mattina no?! no
Maggio ore 19,00 sono invitata a un party - Ciao sei in ufficio? perchè ho bisogno di avere dei prezzi per dei vini - considerando che al fottuto party mi ci hai invitata tu non capisco come tu possa pensare che io sia in ufficio
Giugno ore 7,00 - Guarda mi dispiace ma stamattina mi sonno arrivati solo piccoli astici, niente di grande e devi chiamare subito il cliente per sapermi dire se deve raddoppiare l'ordine o cosa vuole fare - allora qui penso che non è niente bello telefonare a un cliente alle 7 di mattina dall'autobus però lo devo fare come mi è stato detto
Giugno ore 21,00 - I can't find my peaches, where are my white peaches? Allora questo è un bel mistero, io questa mattina ti ho fatto arrivare 20 kg di pesche bianche e tu dopo che hai firmato un documento di consegna non le trovi, comunque nessun problema chiamo qualcuno che ti porti altri 20 kg di pesche, non c'è problema
Luglio ore 6,10 - Is it too late to order some fish? casomai è troppo presto non troppo tardi, comunque nessun problema, recupero una penna e mi scrivo che pesce vuoi
Domenica di Agosto ore 7,00 - Need yogurts, white yogurts for tomorrow morning - Questo si è preso per tempo, va bene, va tutto bene, nessun problema
Agosto ore 20,00 - Ho dimenticato di ordinare i vini, domani si può? porcozzio
Settembre orari e giorni sparsi - Ho bisogno allora di un taxi da.. Io non faccio taxi - Mi serve un fiorista subito Mi serve mezz'ora per farlo arrivare li Ah, mezz'ora no mezz'ora è tardi faccio da solo Stupida io che mi prenoto il parrucchiere due giorni prima Vorrei la consegna sabato pomeriggio Mi spiace ma il week end non riusciamo a far consegne Ok allora se non puoi sabato pomeriggio facciamo domenica mattina presto argh
Novembre festa della salute - Si allora cosa dice la mail? quale mail? Ma non sei in ufficio? certo che no, è festa, l'ufficio è chiuso AH
Novembre un dopocena qualunque - Scusa l'orario ma non mi hai più girato la mail vero? no...
Novembre ore 18,00 io sono in ferie - Si, ti disturbo? si sono presa al momento Eh vabbè un secondo solo, volevo dirti che...bla bla bla Lo sai che sono in ferie?!
Adesso non è che voglio far la pignola, il punto è che in stagione faccio meno fatica a sopportare le stronzate, le telefonate di sballati in orari assurdi, l'orario di ufficio inesistente perchè sai che entri ma non sai se e quando esci, ma in inverno? no basta non ce la posso fare...basta sono stanca!
Lo so perchè ho controllato, ieri notte erano le 4, questa notte erano le 4. MI son svegliata che ero un bagno di sudore e lacrime e comincio a preoccuparmi.
La ricorrente è che sogno contesti in cui ci sono solo uomini, l'unica donna sono io.
Eravamo in una specie di parchetto, il mio amico Matteo mi chiede se voglio fumare un po' d'erba, gli dico di si ma solo poca...ci mettiamo in un angolo distanti da tutti gli altri amici e arriva un Signore, non so perchè ma sto signore non deve vedere la canna.
Arriva il Capitano con la macchina vecchia, arriva di corsa sulla strada piena di sassi i sassi bianchi volano e mi colpiscono alla testa un male cane.
Lui scende dall'auto e ha le lacrime, non voleva che io fumassi, l'avevo deluso.
Mi son svegliata male male male e ho chiamato il Capitano che era in cameretta con un amico...mi ha asciugato le lacrime e mi ha dato un po' d'acqua!
Quello che fa rima con Orione continua a rompermi il cazzo seppur distante anni luce! Seppur io non ho il cazzo!