Capitan Uncino

finalmente una boccata di sparkling aria
venerdì, 11 aprile 2008

Il Veneziano e i falsi amici!

Come per altre lingue, nel dialetto veneziano esistono delle parole chiamate "falsi amici". I falsi amici sono quelle parole che a sentirle e a leggerle sembrano avere un significato ma che in realtà ne hanno un altro (in molti casi contrario. eg. in inglese "actually" non vuol dire attualmente, che è la prima idea che uno si fa a leggere o sentire questa parola, vuol dire invece "davvero, in realtà"

PEANDRA - sostantivo femminile - La peandra è la buccia dell'anguria, il contorno verde. eg: "Ara che xe pien de peandre sora aea toea" - "Guarda che è pieno di bucce di anguria sopra al tavolo. Pelandrone invece in veneziano al femminile è tradotto con Pèandrona, maschile pèandron. eg "ara chel peandron de merda se ga mai voja de far un casso" - trad. "guarda quel pelandrone di merda se ha mai voglia di fare un cazzo" (nda. mi informo al più presto se si intendono solo le bucce di anguria o anche altre bucce, per il momento vi basti studiare per buccia la parola scorsa (con la esse di rosa)

BECCO- non è del tutto esatto dire che becco è un falso amico, però lo inserisco qui perchè viene utilizzato la maggior parte delle volte in modo improprio. Becco= sostantivo maschile. vuol dire  cornuto, Becco e bastonà è esattamente il famoso cornuto e mazziato. Non ho messo letterale perchè non ha le corna in modo letterale (non si vedono le corna insomma anche se di norma tutti sanno) e non ho messo figurato perchè comunque tutti lo sanno ed è quindi come se le avesse. eg. letterale "El xe talmente becco che nol passa più pee porte" - E' talmente cornuto che non riesce più ad attraversare le porte. eg. di falso amico "Sta pasta xe dura come i becchi, quanto casso tia ga cuxinada?" - "Questa pasta è dura come i cornuti - quanto cazzo l'hai fatta cuocere?" in questo caso becco diventa rafforzativo di duro. eg di falso amico2 "Fora qua xe un fredo becco!" - "Qui fuori è un freddo becco" anche in questo caso anche se non propriamente scritto si tratta di un freddo duro.

Colgo l'occasione dei primi due falsi amici per introdurre le parole "casso" - "ghe sboRo" - "chea putana de to mare". Nel veneziano per dare più forza alle affermazioni si usano spesso questi tre rafforzativi. Stanno bene anche per conto loro ma il significato cambia completamente. Ricordate di non offendervi mai quando vi vengono dette le cose usando le formule esatte che ho riportato qui sopra. Pochi esempi pratici vi aiuteranno

CASSO: è un escalamazione, un corteggiamento, una parola che cela più amore di quello che sembra. Il significato è cazzo. eg. "Ma dove stracasso ti xe" - "ma dove stracazzo sei?" in questo caso lo stra un pochino indurisce, questa frase viene detta di solito quando si manifesta un esagerato caso di ritardo, cela preoccupazione. "Ihhhhh casso, so tutta bagnada" - "uhhhhhhhhhhh cazzo, son tutta bagnata" espressione che può essere utilizzata tranquillamente mentre si scende lo scivolo di aqualandia, ma anche in altre cose che comportino acqua insomma. Cela stupore. eg. "Ma ti xe tutto casso!" - "Sei tutto cazzo" si usa quando uno racconta un' aneddoto in cui si è comportato da stupidotto o ha fatto la figura da stupidotto. Cela tenerezza

GHESBORO: scritto tutto attaccato perchè lo si dice spesso tutto attaccato. eg "Ghesboro che stufa che so" - "Ghesboro che stanca che sono" cela un sacco di stanchezza eg. "Ma non ti vol che ghe sbora mi a ea" - "Ma non vuoi che ghe sbora io a lei" tante vocali mi rendo conto, la riprenderemo questa frase. Cela del disappunto verso una terza persona.  eg "Ghesboromi che sciocco" - "ghesboro io - che schiocco" lo schiocco in questi casi è quello di un incidente - Cela stupore.

Contributo di un mio prezioso vicino di casa:

Bisogna altresì dire che del termine Ghesbòro esistono le varianti: Ghesbìro ad uso degli educati che però tengono a presentarsi sotto le spoglie di una matrice popolare. Ghesbòccio ad uso di fighettume con la puzza sotto il naso intenzionati comunque a definire nel linguaggio l'area di provenienza.
L'onomatopea del termine originale dev'esser presentata grassa, piena ed eiaculante nella pronuncia: Ghe-Sb0-(tdr)-Roh, dove tdr stà par la celebre "ere" de Canaregio.

Studiè, cànacari!
.-)

CHEA PUTANA DE TO MARE - quella puttana di tua mamma- eg. "Chea putana de to mare che so mi" - "Quella puttana di tua madre che poi sono io" di solito viene detta dalla madre al figlio o figlia (alla mia ad esempio piace proprio dirmelo) Cela un sacco di amore materno. eg. "Chea putana de to mare te par posti da metter e puntine?" - "Quella puttana di tua madre, ti sembrano posti dove mettere le puntine?" cela che qualcuno ha messo delle puntine e voi vi ci siete fatti mali, insomma cela un po' di disappunto.

Se invece vi dicessero "To mare xe na putana" - "Tua madre è puttana" ecco, la costruzione della frase cambia, di conseguenza anche il significato. A questo punto tirate pure un porco o un ghesboro a vostra scelta e prendete a calci in culo il vostro interlocutore che vi sta dicendo senza fronzoli che la vostra mamma è una puttana.

E ricordeve che gavè da studiar

 

Non chiederti cosa il veneziano possa fare per te, chiediti cosa tu puoi fare per il veneziano.

 

 

postato da: cptuncino alle ore aprile 11, 2008 09:09 | link | commenti (16) | commenti (16)
categorie: il veneziano per te corsi di lin
venerdì, 15 febbraio 2008

L'importanza di avere un po' di pancia

Post in allegato al Veneziano per te corsi di lingue.

Uno dei giorni più felici della mia vita è stato quando la mia gattina selvatica si è completamente abbandonata alle mie mani e si è fatta accarezzare la pancia. La pancia è una parte di noi primordiale, è il nostro contenuto è il nostro contenitore, non vorrei vaneggiare ma credo proprio sia il fulcro delle emozioni. Se ti innamori hai le farfalle nella pancia, se sei nervoso ti viene il mal di stomaco. Se vai da uno psicologo ti insegna a respirare con la pancia, se canti ti insegnano a respirare con la pancia (e ad usare il diaframma), se vai da un sessuologo ti dice di respirare con la pancia per ossigenare anche i genitali. Se mi fumo una canna il mio primo cambiamento di rilevanza è che inizio a respirare con la pancia. Quando si è bambini e non ci si vergogna si respira sempre con la pancia...E poi si cresce e si razionalizza e ci si vergogna e si giudica e si viene giudicati allora si mette un bel blocco e si respira con le tette, te lo dicono pure, pancia in dentro e petto in fuori. Parlavo con una mia amica ieri, essere pancia è essere immediati, è lasciarsi andare, è difficile. Ci sono scrittori che nascono di pancia, poi si intelletualizzano e lavorano una vita per tornare all'immediatezza dei loro lavori di pancia. Il dialetto è pancia si diceva con la mia amica, il dialetto è quella lingua che parli con tuo figlio, il dialetto che gli fa capire le cose, il dialetto che non lo mette in difficoltà con parole difficili! Ho scritto questo post con più pancia possibile, già provare a controllare il respiro per me è un non senso, già ci sto pensando troppo voglio dire!  Siccome mi sembra di aver scassato la minchia che basta...beccatevi il corso di lingue!

IL VENEZIANO PER TE CORSI DI LINGUE - Studio della parola "Nètto"

NETTO - pronuncia nètto (come quando si dice cotolètta alla milanese con la e il più aperta possibile)

Sostantivo maschile - pulito, lindo

Sostantivo maschile figurato - senza soldi, al verde

Verbo infinito - Nèttar - pulire

Esempi pratici:

  • Utilizzo del verbo nettar: "Ciao dove ti xe? ti vien fora?" - "So drio far cacca" - "ah vaben, ti te nètti el cueo e ti vien fora?" (ciao dove sei? esci?) - (faccio la cacca!) -(ah vaben, ti pulisci il culo ed esci?)
  • Utilizzo del sostantivo maschile figurato. "Dai che se tutto va ben me compro anca mi el suv"  - "Ma cori va, va in cueo che ti xe netto" Trad.(dai che se tutto va bene mi compro anche io il suv) -(ma corri va va in culo che sei senza un soldo)
  • Utilizzo del sostantivo maschile figurato e vagamente ironico. "Ara el netto...(guardando Bill Gates)"  Trad.(riferito a Bill Gates: Guarda il senza soldi!)
  • Utilizzo del sostantivo al femminile e del verbo , fase complessa. "ara che bea neta sta macchina" " Ghe sboro go pena pagà vinti euro per farla netar" Trad.(guarda che bella pulita questa macchina!) - (ghe sboro, ho appena pagato venti euro per farla pulire"
  • Utilizzo del verbo semplice. (tratta dal frasario della mamma!) "ma ti netti dove che passa el prete?" Trad (pulisci dove passa il prete? - si dice quando una puisce di merda)

E ricordeve che gavè da studiar!

Non chiederti cosa il veneziano possa fare per te, chiediti cosa tu puoi fare per il veneziano!

postato da: cptuncino alle ore febbraio 15, 2008 08:38 | link | commenti (29) | commenti (29)
categorie: questa la so, shes a maniac, il veneziano per te corsi di lin
lunedì, 04 febbraio 2008

Il Veneziano per te corsi di lingue

El xe drio pissar fora dal boccal! - la pronuncia esatta di "Fora" è con la O chiusa mi raccomando, la O aperta invece è per la zona del padovano provate a dire BIFORA, ecco la pronuncia di fora è la stessa,  arrotolate un bel po' di erre e sarete più che perfetti!

***Trad letterale: Sta pisciando fuori dal Boccale

Esempio: quello che sta facendo il Papa.

Letteralmente, persona che espletando un normalissimo bisogno fisiologico la fa fuori.

In senso figurato si dice di persona che è completamente fuori tiro nel ragionamento o nel comportamento! Si dice anche in caso di esagerazioni estreme o quando qualcuno dice una grossa puttanata!

 

Non chiederti cosa il Veneziano può fare per te, chiediti cosa tu puoi fare per il Veneziano!

 

postato da: cptuncino alle ore febbraio 04, 2008 08:36 | link | commenti (19) | commenti (19)
categorie: bad days, il veneziano per te corsi di lin
lunedì, 14 maggio 2007

Il veneziano per te, corsi di lingua!

Passate sti due giorni e mezzo a venezia...poi mi dite con parole vostre cosa avete imparato.

Fine della lezione

Vorrei dire grazie a tutti i miei (nostri) amici che han partecipato attivamente al corso di lingue, persone che arrivavano da molto fuori Venezia con accenti di paesi lontani si sono adeguati ed applicati a fondo per la scoperta della nostra citta. C' erano le due che ho preso a capocciate in stazione di mestre e i due che (porcozzio) avrei voluto andarmeli a prendere a piedi in tangenziale...

Dico grazie anche ai miei aiutanti in loco, loro lo sanno bene chi sono...c'è quella che è arrivata più tardi ma non per ultima col biondo, c'è quella che mi ha fatto sentire dolce lu lu...c'è quello del cocae, c'è quello mio e c'è quello di tutte le altre.

...il mio pensiero ricorrente dei tre giorni è stato: "Perchè prenderlo tanto nel culo dalle persone vicine quando posso star bene con quelle lontane, Qualità mai quantità!"... ringrazio anche i miei vecchi e mio fratello che se lo meritano! Grazie!!!

postato da: cptuncino alle ore maggio 14, 2007 13:59 | link | commenti (14) | commenti (14)
categorie: giorni fantastici, il veneziano per te corsi di lin
mercoledì, 21 marzo 2007

Una eRRRRRRRe a caso

Per lo studio della corretta pronuncia della eRRRe suggerisco l'ascolto di un MaRRRgherotto doc, Skardy ex cantante dei Pitura Freska (ve lo ricordate Sanremo 97? ecco!)

MI spiace per l' audio non proprio perfetto però è un live e al tam tam!

 

Per una strofa a caso:

"i costruisse e armi i sciopa e nove bombe

e intanto nialtri se femo e trombe

Fuma e ciminiere e intanto e ne inquina

per sopportar sta aria bevo tanta bira aea spina"

NOVE:  in questo caso con la o chiusa significa nuove, singolare maschile NOVO, da non confondere col numero "nove" che si pronuncia con la o leggermente più aperta come in italiano.

Esempi: Ara che se no ti taxi te fasso novo - Trad. Guarda che se non stai zitto ti distruggo e ti rifaccio da capo

E questa saria ea macchina nova? ghesboro ea xe del do - Trad. E questa sarebbe la tua nuova auto? gb sembra dell'anno 2 (inteso proprio come anno due e basta)

Tanto ea Juve se ga messo in pari dopo nove minuti - Trad. e comunque la Juve ha pareggiato dopo nove minuti (ndr ohyess)

El  primarioeo, queo novo, a mi me par chel gabbia sento ani - Trad. Il  nuovo "apprendista" a me sembra che dimostri cento anni (occhio alla pronuncia di anni in veneziano)

Buon lavoro

Non chiederti cosa il  veneziano possa fare per te ma chiediti cosa tu puoi fare per il veneziano

postato da: cptuncino alle ore marzo 21, 2007 08:21 | link | commenti (16) | commenti (16)
categorie: il veneziano per te corsi di lin, skardy
venerdì, 09 febbraio 2007

Il veneziano per te corsi di lingue - Giorni della Settimana

Luni     

Marti -  a rovigo (non me intrigo) Marti Franco  (contributo Anonimista vedi #1)

Mercore

Sioba (esse di rosa) - sempre in meso come el sioba (contributo Leuconoe vedi #2)

Venere

Sabo - I curiosi se paga el sabo (contributo Leuconoe vedi #2)

Domenega

De venere e de marte no se se sposa e no se parte  - Di venerdi e di martedi non ci si sposa e non si parte!

Buon week end

Non chiederti cosa il veneziano può fare per te, ma chiediti cosa tu puoi fare per il veneziano

 

postato da: cptuncino alle ore febbraio 09, 2007 12:45 | link | commenti (12) | commenti (12)
categorie: il veneziano per te corsi di lin
venerdì, 26 gennaio 2007

Linguaggio

Impissa e stuea! - Accendi e Spegni

Ecco allora io non ho la più pallida idea di come si sia arrivati a dire Impissa per accendi e stuea per spegni ma tant'è che questo corso è aggratis quindi è così e basta!

Esempi contestualizzati:

Xe impissada ea luce e mi no vedo un casso - Trad. E' accesa la luce e io non vedo nulla (più o meno).

Impissa ea stuea che gavemo i pinguini sora aea toea - questo è un esempio trabocchetto, in questo caso stuea non è verbo è nome, significa stufa (calorifera) - Trad. Accendi la stufa che ci sono i pinguini sopra al tavolo

Stuea chea radio che go mal de testa, goldon - Trad. Spegni quela radio che ho mal di testa, goldon! (quando la parola goldon è alla fine della frase è un grosso rafforzativo, serve per chiarire esattamente il nostro stato d'animo nei confronti dell'interlocutore)

Ma el forno xe stua? col casso che se cuxina el dolse - Trad. Ma il forno è spento? (più o meno) hai voglia di aspettare che si cucini il dolce

Fa e desfa - fai e distruggi - monta e smonta - e altri significati che non mi vengono in mente

Notare che fa e desfa (senza accento sulla a ma sulla e di desfa) si dice a Venezia e dintorni, mentre nelle vicine campagne di dice DERSFA, FO e DERSFO

Esempi contestualizzati:

Ti ga desfa el letto? adesso ti eo fa de novo! Goldon! - Trad. Hai disfato il letto? adesso lo fai di nuovo! Goldon!

Ara che vanto e desfo tutto! Metti posto go dito! - Trad. Guarda che prendo e distruggo tutto! Metti a posto ho detto! "Go dito" è "Ho detto" quando il Veneziano dice Go dito vuol dire che si sta scocciando bene, al prossimo richiamo quindi arriva un Goldon (a volte peggio)

Come che te go fato te desfo! - Trad. Come ti ho creato ti distruggo! ecco questa è una frase che viene detta sempre da un genitore, di famiglia in famiglia varia tra padre o madre, nella mia tranquillamente tutti e due!

Non chiederti cosa il veneziano può fare per te ma chiediti cosa tu puoi fare per il veneziano!

 

postato da: cptuncino alle ore gennaio 26, 2007 09:21 | link | commenti (35) | commenti (35)
categorie: il veneziano per te corsi di lin
venerdì, 19 gennaio 2007

Conversassion

Comprensione del testo. Segnalare i vocaboli che non si conoscono che a Venezia lo sappiamo che nessuno è nato imparato. Notare l'uso della "X" che si pronuncia sempre come esse di rosa..

La Capitana scrive:

stasera guardo il dottor house

la variante era andare a padova a vedere il venezia

ma sarebbe stato da calci in culo coi padovani

mi avrebbero fatto fuori la macchina

corre brutto sangue tra noi che si pensano di averlo inventato loro lo spritz

col  casso!!

nikki trikki scrive:

lo spritz nasce nel friuli orientale

La Capitana scrive:

ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

te go dito de no

nikki trikki scrive:

infatti la parola fa tanto austro ungarico

La Capitana scrive:

te go dito che xe stai i austriaci a venessia

ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

so stada mi a inventar el spriss

ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

nikki trikki scrive:

se sta ea germana hehehe

La Capitana scrive:

pol esser

oh ma andemo a trovarla chel giorno?!

tipo che se toemo diese spriss prima de tor ea barca

nikki trikki scrive:

hahaha

vaben

La Capitana scrive:

daea germana diese spriss fatto ben xe diese euro

se ghe ne toemo vinti xe manco

ea va in scaglioni coe proporsion inverse

(chissà se se dixe cussi)

nikki trikki scrive:

hahaha

La Capitana scrive:

vecio

ti sa cossa che fasso?!

nikki trikki scrive:

eh

La Capitana scrive:

sta ciattada sarà el post del corso de venessian par tutti

nikki trikki scrive:

go capio

 

La lezione numero due del corso di veneziano per tutti prevede la lettura della conversazione.

* Germana: personaggio del polochimico (Fusina), in grado di produrre numerosi spritz con ottimo rapporto qualità prezzo.

Non chiederti cosa il veneziano può fare per te ma chiediti cosa tu puoi fare per il veneziano!

 
postato da: cptuncino alle ore gennaio 19, 2007 11:37 | link | commenti (38) | commenti (38)
categorie: il veneziano per te corsi di lin
giovedì, 11 gennaio 2007

Grammar and Language

Nella prima (e forse pure unica ma ancora non lo so) lezione di veneziano per tutti tratteremo l'argomento: Il veneziano va a spasso

Poche regole fondamentali, quando il veneziano si muove per andare verso(moto a luogo/verso luogo quindi), si dice

Co vegnio  su - quando vengo li. Si dice quando all'interno della frase il verbo usato è VENIRE.

Esempi:

Co vegno  su te porto i bussoeai  (riferito all'amica ligure) - Quando vengo su ti porto i bussoeai

Co vegno su ricordime de portarte el sal (riferito all'amica del piano di sotto) - Quando vengo su ricordami di portarti il sale

Ara che vegnio su e te dago(riferito all'amico della camera a fianco) - Guarda che vengo li e ti meno

Insomma qui si denota che quando si parla in venessian non si pensa mai a nord sud (xe istesso), altitudini varie ed eventuali e tantomeno al concetto dentro o fuori.

Il veneziano torna a casa

Vado in zo (z si pronuncia con la esse di rosa) - Vado via - (letteralmente vado in giù) Lascio un posto

Anche qui, semplicissimo, quando il veneziano va via da un posto usa semplicemente il vado in zo o so (mi raccomando la esse di rosa).

Esempi

Scolta vecia vado in zo che so imbriaga - Amica vado a casa che sono leggermente brilla*

Bisogna che me prepara che fra diese minuti vado in zo - Mi preparo che tra dieci minuti vado via

Dai dai dai goldon va in zo vaaaa - (leggermente dispregiativa) dai dai dai goldone vai via va

E' tutto!

Non chiederti cosa il veneziano può fare per te ma chiediti cosa tu puoi fare per il veneziano!

* imbriaga non è ubriaca, è leggermente brilla, il veneziano ubriaco lo definisce con "Verto" "Desfà" "Rovinà"

postato da: cptuncino alle ore gennaio 11, 2007 08:29 | link | commenti (79) | commenti (79)
categorie: questa la so, il veneziano per te corsi di lin

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