Vi saluto, vi abbraccio e vi bacio tutti, siete stati gentilissimi, io vi leggevo sapete, ma ero troppo presa per riuscire a scrivere anche solo ciao...e poi non sono tipa da ciao, devo intrufolarmi nel discorso, capire sapere e tutto quanto.
E ieri pomeriggio ero libera dall'ufficio, ho ricevuto l'ultima telefonata al cellulare alle 13,00 e poi avevo deciso per il mare, non per molto solo per un paio d'ore...per tuffarmi, stare sdraiata per terra e tutto quanto. E alle 1315 ho ricevuto la dannata telefonata, quelle che non vuoi ricevere mai, quelle che non capisci quando ti dicono le cose, registri quello che ti viene detto e poi quell'altra continua a parlare e tu registri e poi calma riascolti, con calma ma senza sangue freddo...piuttosto un brivido così forte che credi che tutto il tuo sangue sia scivolato fuori.
E...la sacra amissione, volente o nolente ho sacrificato tutto per il lavoro, tutto quanto, amici, casa, capitano, fratello, famiglia, amici...non ho più letto quotidiani, non ho guardato la tv, non ho preso un gelato...ho solo fumato un sacco di sigarette e lavorato. Ad aprile parlavo con una mia amica "Comincio la stagione, ci sentiamo ad ottobre", e sarebbe andata proprio così, come se fossi stata all'estero per mesi ci saremmo riviste e risentite ad ottobre...ma io ho ricevuto la dannata telefonata, perchè lei ha avuto quel brutto incidente, non ieri, 7 giorni fa, ma hanno aspetatto a dirmelo...perchè volevano rassicurarmi sul fatto che l'operazione fosse andata bene, sapevano che lavoravo e non volevano disturbarmi, è una mia amica cazzo! Lei sta...lei è in ospedale e io mi arrivasse il presidente Usa in yacht oggi pomeriggio andrei comunque a trovare lei oggi.
Non voglio più che il mio lavoro abbia la precedenza su tutto quanto...a ottobre manca decisamente troppo
