Ieri sera si alzato un vento fortissimo. Io abito in un condominio al 4° piano, mi sono messa in terrazzo e ho lasciato andare la testa. Mi è venuta in mente una lettura di qualche tempo fa.
Lei: Non penso di potermi sentire a mio agio a fare questo
Lui: Ed è giusto che sia così, non devi mai convincerti che quello che fai sia la cosa giusta, è preferibile pensare di essere buoni e ogni tanto andare contro i nostri principi piuttosto che prendere per cosa buona e giusta tutto quello che facciamo. *
Io spesso ho dei sensi di colpa, nel privato e nel lavoro. Adesso ho capito che il senso di colpa non sempre è una cosa da rimuovere è una sensazione che mi permette di stare coi piedi per terra. Se cominciassi a giustificare tutto quello che faccio arriverei a non capire dov'è la soglia del giusto e del sbagliato (e per ognuno di noi c'è una soglia diversa) e finirei col pugnalare, ferire, distruggere, calpestare tutto e tutti senza rimorso e senza colpa. Direi che l'ho fatto a fin di bene.
* Il dialogo originale che non ho mai imparato a memoria è tratto da OLIVIA JOULES DALL' IMMAGINAZIONE IPERATTIVA - Helen Fielding
