Ho tolto le treccine, le mie meravigliose lunghissime falsissime treccine. Non ieri, le ho tolte scorsa settimana solo che ci ho messo un bel po' a fare questo outing.
Mi ha preso male, la situazione dico, mi ha preso male. Mi sono sentita come Sansone (era Sansone vero che gli tagliavano i capelli?) mi sono sentita debole e fragile senza quei tre kili e mezzo di capelli.
Dicono che quando una donna cambia delle cose nella sua vita il primo segnale sono i capelli...io non volevo cambiare nulla, ero felice, si sono semplicemente rovinate e adesso me ne vado in giro vulnerabile con il mio piccolo caschetto...E' sta una forzatura, non ero pronta a mollare il malloppo e forse è stato anche il segnale che quel viaggio è definitivamente andato, non ho più prove addosso ho solo il ricordo.
Ne ho comunque conservate un po', una decina credo, le ho messe nella scatola dei ricordi assieme ai biglietti della mia prima fiera cavalli, ai biglietti di san siro, ai biglietti di maranello ai biglietti della metro londinese, ai biglietti del ristorante di Barcelona, ai biglietti di auguri che ricevo ai compleanni. Li ho messi assieme a ritagli di giornale a album di figurine di Creamy a foto del mio fidanzatino di quando avevo 8 anni, foto rubate, foto che ho fatto di nascosto perchè io lo sapevo che lui era il mio fidanzatino ma io a lui mica gliel'ho mai detto. Le ho messe nella scatola assieme agli uncini vecchi, le ho messe in una scatola dove ci sono pacchetti di sigarette vuoti, accendini scarichi non ricaricabili, tacchi di scarpe e caramelle scadute.
