L'ultimo giorno che stavamo a Bangkok abbiamo deciso di visitare un mercato locale, non un mercato turistico, un mercato con i Thai veri, con vestiti di taglia Thai, con cibo non turistico. C'erano una cosa come 35000 bancarelle, siamo arrivati di buon mattino e c'era già un odore acre di fritto con l'olio andato a male, di seppia secca da mesi e di tombino. Scarafaggi quel giorno non ne ho visti ma credo fosse solo perchè era giorno. In quel mercato ho fatto l'acquisto più bello del mio periodo lì, ho preso i due quadri coi gatti. Nonostante i 40 gradi che all'interno si percepivano come 60 è stato uno dei giorni più belli in assoluto. L' altra ragazza che viaggiava con noi aveva fame, non mangiava da due giorni, a parte le colazioni a base di frutta e voleva mangiare. Siamo usciti dal mercato, abbiamo preso un tuk tuk e abbiamo chiesto di portarci al più vicino mac donald. Il ragazzo alla guida è partito subito, poi ha iniziato a dirci che al mac donald il cibo era male e che lui aveva gli amici col ristorante che si mangiava tanto bene, che i suoi amici il ristorante lo avevano anche più vicino del mac donald e che avremmo pagato meno anche la corsa in tuk tuk. Il suo amico aveva un buon ristorante di pesce. La nostra amica aveva bisogno di mangiare da mac donald. Tutti e quattro abbiamo iniziato a preoccuparci, sapevamo come si stavano mettendo le cose, sapevamo che lui ci avrebbe portato davanti al ristorante dell'amico, sapevamo che l'amico ci avrebbe trascinati dentro e sapevamo che saremmo scappati fuori e che avremmo dovuto cercare un altro tuk tuk. Io ero stanca, la mia amica aveva la debolezza addosso. Il Capitano era rassegnato. L'altro ragazzo, il nostro amico era scocciato. In quel momento, guardando negli occhi della mia amica mi sono tuffata in un ricordo. Non ero in tuk tuk, ero in una lurida macchina grigia. Non ero con loro, ero con la mia amica Rachele. Non cercavo di andare al mac donald, provavo ad andare all'area city, in autostop di sabato notte a 15 anni. Quello che ci aveva raccattate ha tirato fuori l'uccello dai pantaloni. Ho guardato la mia amica negli occhi, è stata una frazione di secondo "Mettilo via! SUBITO" e lui lo ha messo via e ci ha portate all'area city e quando siamo scese dalla macchina lei ha vomitato e io mi sono messa a frignare. Poi lei mi ha detto "Grazie, ero in paralisi" e io ho preso il burrocacao che avevo in tasca e l'ho scagliato lontano. Tornata nel tuk tuk mi avvicino all'orecchio dell'autista "I have to go to Mac donald, drive me to mac donald or I will not pay AT ALL" con l'inglese più sbagliato ma più chiaro possibile. Ci porta da Mac donald, pago io la corsa, sono 150 baht -3 euro, gliene do 200 e lui mi dice che ci aspetta fuori per un pochino, sino a che non è sicuro che vogliamo davvero mangiare li! Io mi chiudo nel bagno e mi metto a frignare, la mano alla tasca, il burrocacao è sciolto.
