Come per altre lingue, nel dialetto veneziano esistono delle parole chiamate "falsi amici". I falsi amici sono quelle parole che a sentirle e a leggerle sembrano avere un significato ma che in realtà ne hanno un altro (in molti casi contrario. eg. in inglese "actually" non vuol dire attualmente, che è la prima idea che uno si fa a leggere o sentire questa parola, vuol dire invece "davvero, in realtà"
PEANDRA - sostantivo femminile - La peandra è la buccia dell'anguria, il contorno verde. eg: "Ara che xe pien de peandre sora aea toea" - "Guarda che è pieno di bucce di anguria sopra al tavolo. Pelandrone invece in veneziano al femminile è tradotto con Pèandrona, maschile pèandron. eg "ara chel peandron de merda se ga mai voja de far un casso" - trad. "guarda quel pelandrone di merda se ha mai voglia di fare un cazzo" (nda. mi informo al più presto se si intendono solo le bucce di anguria o anche altre bucce, per il momento vi basti studiare per buccia la parola scorsa (con la esse di rosa)
BECCO- non è del tutto esatto dire che becco è un falso amico, però lo inserisco qui perchè viene utilizzato la maggior parte delle volte in modo improprio. Becco= sostantivo maschile. vuol dire cornuto, Becco e bastonà è esattamente il famoso cornuto e mazziato. Non ho messo letterale perchè non ha le corna in modo letterale (non si vedono le corna insomma anche se di norma tutti sanno) e non ho messo figurato perchè comunque tutti lo sanno ed è quindi come se le avesse. eg. letterale "El xe talmente becco che nol passa più pee porte" - E' talmente cornuto che non riesce più ad attraversare le porte. eg. di falso amico "Sta pasta xe dura come i becchi, quanto casso tia ga cuxinada?" - "Questa pasta è dura come i cornuti - quanto cazzo l'hai fatta cuocere?" in questo caso becco diventa rafforzativo di duro. eg di falso amico2 "Fora qua xe un fredo becco!" - "Qui fuori è un freddo becco" anche in questo caso anche se non propriamente scritto si tratta di un freddo duro.
Colgo l'occasione dei primi due falsi amici per introdurre le parole "casso" - "ghe sboRo" - "chea putana de to mare". Nel veneziano per dare più forza alle affermazioni si usano spesso questi tre rafforzativi. Stanno bene anche per conto loro ma il significato cambia completamente. Ricordate di non offendervi mai quando vi vengono dette le cose usando le formule esatte che ho riportato qui sopra. Pochi esempi pratici vi aiuteranno
CASSO: è un escalamazione, un corteggiamento, una parola che cela più amore di quello che sembra. Il significato è cazzo. eg. "Ma dove stracasso ti xe" - "ma dove stracazzo sei?" in questo caso lo stra un pochino indurisce, questa frase viene detta di solito quando si manifesta un esagerato caso di ritardo, cela preoccupazione. "Ihhhhh casso, so tutta bagnada" - "uhhhhhhhhhhh cazzo, son tutta bagnata" espressione che può essere utilizzata tranquillamente mentre si scende lo scivolo di aqualandia, ma anche in altre cose che comportino acqua insomma. Cela stupore. eg. "Ma ti xe tutto casso!" - "Sei tutto cazzo" si usa quando uno racconta un' aneddoto in cui si è comportato da stupidotto o ha fatto la figura da stupidotto. Cela tenerezza
GHESBORO: scritto tutto attaccato perchè lo si dice spesso tutto attaccato. eg "Ghesboro che stufa che so" - "Ghesboro che stanca che sono" cela un sacco di stanchezza eg. "Ma non ti vol che ghe sbora mi a ea" - "Ma non vuoi che ghe sbora io a lei" tante vocali mi rendo conto, la riprenderemo questa frase. Cela del disappunto verso una terza persona. eg "Ghesboromi che sciocco" - "ghesboro io - che schiocco" lo schiocco in questi casi è quello di un incidente - Cela stupore.
Contributo di un mio prezioso vicino di casa:
CHEA PUTANA DE TO MARE - quella puttana di tua mamma- eg. "Chea putana de to mare che so mi" - "Quella puttana di tua madre che poi sono io" di solito viene detta dalla madre al figlio o figlia (alla mia ad esempio piace proprio dirmelo) Cela un sacco di amore materno. eg. "Chea putana de to mare te par posti da metter e puntine?" - "Quella puttana di tua madre, ti sembrano posti dove mettere le puntine?" cela che qualcuno ha messo delle puntine e voi vi ci siete fatti mali, insomma cela un po' di disappunto.
Se invece vi dicessero "To mare xe na putana" - "Tua madre è puttana" ecco, la costruzione della frase cambia, di conseguenza anche il significato. A questo punto tirate pure un porco o un ghesboro a vostra scelta e prendete a calci in culo il vostro interlocutore che vi sta dicendo senza fronzoli che la vostra mamma è una puttana.
E ricordeve che gavè da studiar
Non chiederti cosa il veneziano possa fare per te, chiediti cosa tu puoi fare per il veneziano.
L'onomatopea del termine originale dev'esser presentata grassa, piena ed eiaculante nella pronuncia: Ghe-Sb0-(tdr)-Roh, dove tdr stà par la celebre "ere" de Canaregio.
Studiè, cànacari!
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