Ieri non sono andata a correre perchè c'era l'iradiddio al flower village, in poche parole e pure un po' povere pioveva. Oggi non sono brutta, sono un cesso...Milo è cresciuto (Milo è il mio ponfo) i capelli mi si stanno incollando indelebilmente alla testa e ho quasi finito gli elastici bianchi.
Prossima settimana, dal 23 al 26 gennaio inclusi, mi sparano a Barcellona per lavoro. Andare in viaggio per lavoro mi fa cagare, devi pranzare e cenare con persone che non solo non hai mai visto prima ma che in genere non vorresti vedere mai più. Devi cercare di risultare il più brillante possibile devi lasciare un buon ricordo di te, in modo che quando li sentirai al telefono per lavoro loro non pensino "Aspe che chiamo la cogliona" ma bensì "Aspè che chiamo quella brava, bella, intelligente, simpatica, deliziosa, di appetito, ragazza" ecco. Quando viaggio per lavoro il massimo della felicità per me è poter prendere l'aperitivo col mio capo che è quello che conosco di più e alla fine li e solo li sento la sua mancanza. Non ci si può ridurre così porcozzio! E poi ci sono i gruppi di lavoro...ti mettono in un tavolone a sparar ideuzze in team dicono...a me il team fa cagare pure lui, io sono una dannata outsider che da il meglio di se in situazioni critiche e arriva alla soluzione migliore da sola, senza il confronto di ebeti ai quali non darei una lira.
Menomale che esiste Oysho!
