Ieri c'è stata una grossa carrellata di fornitori, passavano e ci lasciavano i loro regali natalizi. E' stato molto bello, un bel po' di bottiglie di vino, qualche formaggio, qualche pandoro e panettone, delle borse, dei coltellini. Ci rimugino sopra e penso che se a me, l'ultima ruota del gruppo, vengono a portare tutti questi bei doni chissà cosa porteranno i fornitori al mio grande capo (Grande Capo). In dieci minuti arrivo a pensare a chissà cosa riceveranno altri grossi capi, capi editori, capi di grossissime industrie, grossi nomi della politica e che peso daranno loro al regalo ricevuto. Il peso del regalo ricevuto sarà annotare i regali che hanno ricevuto e segnalare da chi, cosicchè l'anno successivo sarà possibile mandare un regalo non simile ma di pari valore.
Sono cresciuta con una cultura che mi è stata "imposta" da mamma e papa, li adoro e non li cambierei con nessun altro, ho avuto una buona madre e un buon padre. Mi hanno insegnato che babbo natale esiste e che babbo natale porta i regali ai bambini buoni...se ero una bambina buona potevo permettermi di desiderare qualsiasi cosa. Io ero una bambina buona, lo giuro, mi son sentita autorizzata a scrivere chilometri di lettere e poi mi son sentita autorizzata ad odiare babbo natale, in principio, e poi ad odiare i mie quando ho capito, che loro non mi avevano ancora spiegato che babbo natale non esaudisce i desideri dei bambini con i genitori poveri! Per un paio di anni abbondanti mi ero convinta di essere stata una bambina cattiva.
