Sono in viaggio per un posto lontano, magari non è così lontano, magari anzi è più vicino di quello che credo ma resta il fatto che quel posto non è casa mia! Godo di una camera mia, tutta mia, il bagno è mio ma appena mi ritrovo in un qualsiasi spazio comune devo condividere, condivido l'acqua, l'aria, le sigarette ed addirittura i pensieri "Come stai Capitana? a cosa pensi? ti sei accigliata?" le ragazze che me lo chiedono sanno solo cosa faccio per vivere e io so cosa fanno loro, niente di più.
Zagreb è una città particolare, se la guardi dal centro è coccola, se la guardi dallla statale è grande, è una Capitale. Zagreb a volte ti fa sentire un po' sola, un po' svuotata...ti fa sentire come se non fossi a casa tua, giusto, non è casa mia è Zagreb...ma tutti noi stiamo facendo questa cosa di crearci una casetta di 4 giorni lì, una casetta nuova nuova, con gli amici, i compagni di colazione "Tu in che camera sei? se vengo li mi sistemi i capelli?" "In camera tua si fuma? vuoi che ci fumiamo una sigaretta?" Erano tutte donne, donne di altri luoghi, con altre culture con altri interessi, donne dalle vite diverse e un solo grande punto in comune... Donne. E per la prima volta vedo da un' altra prospettiva, e per la prima volta tutto fila e anche i falsi sorrisi che mi vengono regalati hanno un senso diverso. Per la prima volta capisco, capisco con la testa e anche col cuore.
Questo post è dedicato a tutte le donne ma soprattutto alla mia cara amica Maria Cristina!
da vedere http://serenaseblu.blogspot.com/ che era già linkato poi! (genericamente il blog, personalmente io amo il post del 24/11)
