Sto presa come se fosse il film festival, ma non è! Sto presa perchè la stagione è all'inizio e allora è tutto difficoltoso, è difficoltoso come quando vai a correre dopo tanto tempo che non correvi più. E poi c'è il giorno dopo la stagione, come del resto c'è il giorno dopo la corsa. Ti svegli con la testa (o corpo dopo la corsa) che è già in piena attività, tu non ti sei resa conto di nulla ma alla fine quella corsa, quell'inizio di stagione ti hanno già riaccelerato il metabolismo. Ora non sto a raccontarvi quella cosa del che tu sia leone o gazzella corri...però son di corsa ed oggi è strabello!
Questo post è stato estremizzato al limite...anzi questo post è praticamente una riflessione inventata...chi ha voglia di far polemiche sterili non le faccia, non ne ho voglia e comunque me ne strasbatterei la minchia.
Pensavo a questa cosa, non è un pensiero del tutto mio, siccome sono una donna onesta dico tranquillamente che mi è stato estorto questo pensiero. Questo pensiero un pochetto mi fa male, anzi mi ripeto sono una donna onesta e ammetto che questo pensiero è un pensiero che mi fa stare di merda. Questo pensiero mi fa pensare al fatto che ci sono delle persone che pensano di essere superiori, ma mica perchè ti conoscono, solo perchè ti incanalano in uno stronzo pensiero proprio, stronzo il pensiero non stupido, che non mi permetterei mai di dire ad uno che non conosco che ha un pensiero stupido ma che ha un pensiero stronzo...stronzo lo posso dire si. Tornando al pensiero, io non posso credere che ci siano persone e blogger oppure persone e commentatori, io credo solo che ci siano persone e basta e che le persone che ti regalano un sorriso debbano essere trattate tutte allo stesso modo. Non credo in dio, ma credo all'onesta e onestamente dico che io oggi avevo fatto una cosa carina, anzi due cose carine, erano dei regali che oggi ho fatto a quella persona col pensiero stronzo e che domani forse farò a un'altra e che quelle cose carine ieri le ho regalate a un'altra persona ancora. Io sono contenta che la persona con il pensiero stronzo nei miei confronti non mi conosca e che sia solo un blogger, perchè così posso tranquillamente rilassarmi e non incazzarmi più rifacendomi al suo pensiero, perchè se è solo un blogger chi se ne fotte, la vita del resto è un'altra cosa. Poi, io da oggi cambio e questo è un pensiero che mi ha aiutato ad elaborare una mia amica e pensavo che forse in futuro tirerò fuori l'uncino e che probabilmente io sarò io, la Erika dico, solo qui che questo è il mio blog e magari da qualche altra parte dovrei fare come la persona col pensiero stronzo (che non è la mia amica) che voi siete solo dei lettori e alla fine io a voi scriverò e vi penserò come a solo dei lettori...e non penserò più che avete occhi e orecchie e gusto e sensibilità, tanto a voi che mi leggete chi cazzo vi conosce a voi. E' un pensiero stronzo si o no?
Forse è stato un errore non finire quel libro ma quando mi è stato consigliato è andata così: A 17 anni nella nostra scuola una volta alla settimana si presentava una sessuologa a fare un intervento di un'ora per aiutarci a crescere con la testa e con il corpo nel modo più giusto diceva la sessuologa, cresciamo mano nella mano ci diceva. Nella mia classe eravamo solo ragazze, la sessuologa quindi non ci parlava mai di temi di rilevanza anche per l'uomo e aveva un sacco di spazi liberi da dedicarci e lì ci faceva raccontare eventi e ci parlava di letture. Una lettura che la sessuologa ci ha detto che era fondamentale era quel libro delle "Donne che corrono coi lupi". Ma torno a pensare alla sessuologa, io da eterosessuale mi sono un pochetto innamorata di lei, era così bella, bionda con dei bellissimi ricci, l'occhio azzurro, il naso un po' importante se vogliamo esser critici a tutti i costi ma a me piaceva anche quello. Ero gelosissima di quella sessuologa, mi ero convinta che avesse una simpatia per me e quando lei si rivolgeva alle mie compagne di classe fra me e me pensavo che il suo non era interesse sincero, pensavo che si rivolgeva a loro perchè era professionale e basta. I miei racconti invece secondo me le interessavano davvero, una volta ci ha fatto compilare un test anonimo, c'erano domande del tipo "hai subito violenze sessuali" - "Hai fantasie erotiche" - "Ti masturbi"...domande così insomma, il test era anonimo ma secondo me lei ha cercato di capire chi ero io contando il numero di test consegnati prima del mio. Poi non ne posso esser certo sicura. Io avevo 17 anni e lei credo una 40ina, ed era bella, e si sapeva truccare e si sapeva vestire e profumava sempre di buono anche dopo la sigaretta. Lei era una donna e io una ragazzina e nella mia testa lei era il tipo di donna che io all'epoca pensai che sarei potuta diventare io a 40 anni. Lei ci raccontò di quel libro che parlava dell'istinto femminile e che dovevamo leggerlo. A me in prima persona una volta quella sessuologa disse "Ma come hai 17 anni e non lo hai ancora letto?" e io all'epoca ero a Emma Bovary e glielo dissi, glielo dissi con innocenza come a dire che stavo già leggendo una cosa in quel periodo. Poi presi il libro e lo iniziai e mi sono resa conto di non capire bene quel libro. L'ho trovato fuori portata insomma, non riuscivo a capire cosa quel libro mi stava dicendo di così importante, la mia sessuologa aveva detto che era importante e io non ci trovavo importanza alcuna, non era possibile. Avviliita alle prime 100 pagine l'ho abbandonato sulla libreria. E' ancora li. Non ce l'ho fatta...
Dopo 12 anni mi rendo conto che una cosa di quel libro mi è rimasta, una cosa presente nelle primissime pagine, lo so perchè non sono andata oltre. Mi è rimasto il concetto del tenere in considerazione l'istinto, la sensazione, quell'impulso primordiale che ti piomba addosso come un treno, soprattutto nei sogni, nell'inconscio, dove sei vulnerabile, dove non hai la difesa della razionalità. L'istinto stesso che ti dice di ascoltare il tuo istinto. Credo che riprenderò in mano quel libro.
Enjoy!
Il mio destino per me oggi ha deciso che io debba avere il naso abbastanza chiuso da trovarmi ad ansimare per tirar fiato, boccheggo come il pesce rosso suicida fuori dalla boccia. Lo stesso destino ha deciso che ho abbastanza naso libero per sniffarmi gli odori conseguenti ai primi caldi primaverili. Grazie.
Il mio destino sempre per me e sempre per oggi (spero) ha deciso che devo piangere, da stamane mi fa incrociare con cose non brutte, anzi con alcune cose belle ma molto molto commoventi. Il mio destino il top del top lo ha raggiunto questa mattina tardi, io avevo scritto una mail di sollecito a un fornitore, la risposta del mio fornitore è come segue:
Hello Erika,
I'm sorry I've taken this long to answer your query, but my mum just passed away and I was so out of touch with everything. Today is my first day back at work after 2 weeks..
Minchia, ho il macigno sul cuore!
E’ il mio periodo più felice per il blog, da un mese a questa parte vivo un periodo felice con lui. Ho voglia di scrivere e tanta voglia di commentare in giro. Il tempo spesso mi manca ma non troppo, non ancora almeno. E’ il non ancora che mi è interessante, io lo so che il mio periodo è un periodo felice col Blog perché so che sono agli sgoccioli che la stagione avanza e le barche, alcune barche, sono già belle che ormeggiate. Ho riletto qualche tempo fa un mio post di luglio, posso dire il post di luglio perché è stato l’unico e avevo le lacrime agli occhi mentre leggevo tantissimi commenti a quello stupido post, commenti senza risposte, amici che mi cercavano, amici che mi salutavano e amici e basta. E’ un po’ come quando uno si prepara a un viaggio e i giorni pre partenza sono sempre carichi, pregni di cose da fare e pure di voglia di farle. Ho la sindrome da pre partenza dal blog.
Pensavo a quanto mi mancheranno le public relations, a quanto mi mancheranno i miei giri mattutini a quanto mi mancheranno le persone dietro al monitor che riesco ad immaginare e anche quelle che proprio non ci riesco. La verità è che poi però non è vero che queste cose mi mancheranno, la mancanza è un pensiero che ho oggi per paura del distacco ma di fatto poi, quando sto nella merda sino al collo per 14 ore al giorno sono altre le cose che i mancano. Di fatto poi mi manca il poter fare la spesa al supermercato, mi manca poter andare ad una grigliata serale, mi manca potermi andare a comprare un paio di scarpe…di fatto mi manca uscire a prendere un aperitivo, mi manca andare a trovare il cane dai miei e mi mancano gli amici. In questo periodo non penso mai alle cose che mi mancheranno tra un pochetto, in questo periodo penso sempre e solo a quanto mi mancherà il mio blog e i bloggers. Il miglior modo di scacciare un chiodo è usare un altro chiodo.